“LA POESIA DI ARTURO SCHWARZ”


Vi invitiamo a partecipare alla serata LA POESIA DI ARTURO SCHWARZ”
con la partecipazione dello stesso Arturo Schwarz,
organizzata dall'Associazione La Conta, che avrà luogo, con ingresso libero e gratuito,
lunedì 15 febbraio 2016, alle ore 20,30
al CAM Ponte delle Gabelle, in Via San Marco, 45 a Milano.
In particolare Arturo Schwarz, poeta, editore, libraio, saggista e gallerista, presenterà alcune delle sue più belle e significative poesie, scritte nel corso della sua lunga vita. Una serata dedicata ad uno dei protagonisti della poesia e della cultura internazionale, che vive ed opera nella nostra città.

ARTURO SCHWARZ (Alessandria d’Egitto, 1924). Poeta, editore, libraio, saggista e gallerista. Cosmopolita e spirito libertario ha una visione politica basata sul convincimento che la bellezza e la felicità possono scaturire soltanto dalla giustizia e dalla libertà dell'individuo. Ancora sedicenne, in Alessandria d'Egitto acquista due titoli di Andrè Breton e scopre in quella scrittura qualcosa che lo accomuna e lo affascina. Fondatore della Sezione egiziana della Quarta Internazionale, per la sua attività politica viene imprigionato nel campo di internamento di Abukir, per poi essere liberato ed espulso come “pericoloso sovversivo”. Arriva in Italia nel 1949 e da qui si reca a Parigi, dove incontra Breton, che vive in un appartamento di pochi metri quadri che accoglie le opere di Dalì, Mirò, Ernst, Man Ray, Duchamp ed altri maggiori esponenti delle Avanguardie.
Dopo le prime composizioni poetiche degli anni 40 e 50, firmate Tristan Sauvage e scritte in francese, pubblica nel 1967 la prima raccolta di poesie in italiano. Convinto che il Libro sia cosa sacra e veicolo della conoscenza, apre in via S. Andrea a Milano una libreria specializzata in poesia e saggistica e frequentata, tra gli altri, da Vittorini, Quasimodo, Bo, che avrà la sua continuità,  a partire dal 1954, come Galleria d'arte in via Del Gesù, dove, da subito, propone la mostra dal significativo titolo ”Il Segno e la Parola”. Le opere esposte sono accompagnate da testi di Paul Klee, Man Ray, Antonin Artaud, André Breton, Paul Èluard. Nel 1974 Schwarz chiude la sua Galleria, che era stata un centro di divulgazione dell’opera d’arte come veicolo di speculazione filosofica e poesia e si concentra sulle sue ricerche, da cui ricava numerosissimi testi che, se pure diversi per contenuti (dall’onnicomprensivo “Almanacco Dada” alla “Introduzione alla alchimia indiana”, attraverso “La Sposa messa a nudo in Marcel Duchamp, anche”) ruotano attorno ad alcuni assunti sostanziali: “la poesia e l'arte sono mezzi di conoscenza rivoluzionaria, sono due modi per conoscersi e mettersi in condizione di trasformarsi e non si può ambire a trasformare il mondo se prima non abbiamo trasformato noi stessi”.
Invito dell' Associazione la Conta

Immagine da https://it.wikipedia.org/wiki/Arturo_Schwarz

Altre notizia sull’autore

Nessun commento:

Posta un commento

Post aperto a dibattito, si possono inserire commenti immediatamente ed automaticamente – i curatori di arpa eolica si riservano di cancellare rettifiche e commenti che possano contenere offese a terzi o appelli alla violenza. Grazie per i commenti che andate ad inserire.