Grato m’è il sonno


romanzo  di Maria Luisa Ferrantelli
edito da Editrice Nuovi Autori 1989
reperibile sul circuito
Arpa eolica
€ 7,00 + 3,00 (spese postali) – pagamento tramite bonifico online

ordinabile scrivendo a zafra48@gmail.com


Grato m’è il sonno –  ci richiama con il suo titolo un sonetto di Michelangelo Buonarroti  e narra la vicenda umana  di un giovane artista alla ricerca della perfezione, attraverso la quale vuole  giungere al superamento di conflitti interiori quali  “individualità/natura”, “amore/morte”.   Da qui il dramma dell’uomo – artista che si avvia alla realizzazione dell’opera artistica come sintesi ed armonia dei contrari, e sarà  proprio dopo la realizzazione dell’opera  che scopre il senso della verità e tale scoperta viene ad avere una conseguenza imprevedibile ma  in sintonia con il procedere dell’universo.

Qui  stralci di  una recensione di Giuliana Poppi Vagaggini  –  pubblicata nel  settembre 1991 sulla  rivista “Controluce” di Chianciano Terme
 Pochi libri, come questo, hanno una limpidezza paradigmatica ed essenziale da costituire specchio d’esistenza e quindi esistenza più vera ed autentica a livello di visione del mondo. Maria Luisa Ferrantelli ripercorre i ritmi della sua vita cogliendone i significati più nascosti e segreti, i paesaggi più sfumati e struggenti, fino a raggiungere un vertice adamantino di trasparenza e penetrabilità: in questo senso, tutto ciò che è vissuto nel modo più personale ed irripetibile diventa invece patrimonio universale umano. E’ questo il dono migliore che può fare un artista, uno scrittore all’umanità intera: poiché, come direbbe la stessa autrice, quello dell’artista è solo un vestito finché l’artista non ha raggiunto la sua essenza di uomo, Il romanzo è un percorso di iniziazione che qui significa la scoperta – attraverso il sonno ed il sogno (così come in un sonetto di Michelangelo) – dell’altra metà della realtà, l’intuizione globale della inafferrabile forma spirituale di cui ogni sostanza, a partire da se stessi, è permeata. I personaggi di Santos, Cinzia, Cosma e Mirella, sono, nello stesso tempo Orfeo, Dafne, Apollo, perché in fondo ogni uomo “giuoca” tutti questi ruoli nella sua esistenza; e le creature si muovono nella quotidianità dei gesti cui corrisponde, passo passo, l’alone interiore dei significati, fino alla percezione di quella continuità che, dando all’incompiuto dell’esistenza il senso dell’eterno, assume anche la morte nel grembo della vita. Il segreto di questo piccolo testo è nella irreversibilità della stessa conquista spirituale interiore dell’autrice che rende ogni parola lapidaria, come un libro di meditazione valido per ogni tempo ed ogni età. 

La pagina di Arpa eolica dedicata a Maria Luisa Ferrantelli


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